lunedì 22 settembre 2014

Perché è importante una dieta ricca di fibre?

di Giuseppe Annunziata

Fino a diversi decenni fa, prima del boom economico, la dieta quotidiana dell'Italiano medio comprendeva, principalmente, alimenti poco complessi, prodotti della terra e cereali non raffinati. Con la diffusione del benessere, le abitudini alimentari sono state drasticamente mutate, e decisamente in negativo. Il consumo di frutta e verdura è stato ridotto a poche volte la settimana, i cerali integrali sono completamente spariti dalla nostra alimentazione, facendo spazio a paste bianche debitamente raffinate, e si è andato affermando il consumo, sempre più spasmodico ed incontrollato, di cibi pronti, precotti e preconfezionati. Il danno peggiore di questo insano modo di alimentarsi è, ovviamente, a carico della salute, con la comparsa delle cosiddette "patologie del benessere": diabete, obesità, sindrome metabolica, e così via.
Ma come può il consumo di fibre alimentari influire positivamente sulla nostra salute, facendo regredire lo sviluppo delle suddette patologie?

martedì 2 settembre 2014

Segnature, gli alimenti che ricordano (e curano) gli organi

di Giuseppe Annunziata

Phyllanthus niruri - volg. Spaccapietre
Prima ancora che venissero effettuate le anche più remote scoperte sulla farmacologia, agli albori della medicina, i primi medici fondavano le proprie conoscenze sulla semplice osservazione delle manifestazioni della Natura. In questo clima, nacque e si affermò quella che è passata alla storia della medicina come la Teoria delle Segnature. Si tratta di una dottrina che associa agli organi piante ed alimenti cui ricordano la forma; secondo questa teoria per ogni associazione pianta-organo, vi sarebbe un corrispondente effetto terapeutico. Per secoli, questa teoria è stata il punto di partenza per la prevenzione e la cura di numerose patologie. Un'esempio fra tutti è dato dalla pianta Phyllanthus niruri, chiamata in volgare "Spaccapietre", una piccola pianta annuale che nasce spontanea in contesti rocciosi; osservandone tale manifestazione, medici e naturalisti associarono alla pianta una capacità "di spaccare le pietre". La cosa interessante, è che successivi studi effettuati sulla pianta hanno confermato la presenza di principi attivi in grado di "distruggere" calcoli renali.
Questa stessa teoria può essere applicata anche a numerosi alimenti, la cui forma ricorda proprio quella degli organi su cui agiscono con l'attività farmacologica. Guardiamo insieme quali.

giovedì 21 agosto 2014

mercoledì 20 agosto 2014

Pennette con verdure e panna di soia

di Angela Arnone

Primo piatto fresco ed idratante, con un piccola concessione per il palato, panna da cucina vegetale per insaporire il piatto in maniera salutare.



Caponata siciliana, un'esplosione di colori, sapori... e tante fibre!

di Angela Arnone

Un piatto semplice da preparare, fresco, estivo e ad elevato contenuto di fibre vegetali, ottimo aiuto per mantenere sana la motilità intestinale.

domenica 10 agosto 2014

Caffè, pro e contro

di Andrea De Simone

La tazzina di caffè.. Elemento immancabile alla fine di ogni pasto principale di ogni italiano che si rispetti. La tradizione è antica, cosi come la bevanda in questione, essa deriva dalla macinazione di semi di un gruppo specifico di piante (angiosperme, le Rubiaceae).
Molteplici sono le varianti, quattro le principali : Robusta , Arabica, Excelsa e Liberica ..Vi sono anche delle tipologie secondarie ma comunque diffuse, come Mauritiana o Racemosa ad esempio. Ognuna di questa, darà un particolare e diverso sapore al nostro amato caffè.
I principali Paesi che hanno una grande produzione di caffè sono principalmente quelli dell' America Meridionale, Africa (soprattutto del Sud) , India e tutto il Sud Est Asiatico.

Questa pianta ha numerose proprietà benefiche, che potrebbero tranquillamente renderla un alimento con ottime caratteristiche nutrizionali rispetto a molti altri.. Tuttavia, l'eccesso di caffè, provoca la completa reversione di tutto ciò che ha di positivo, nonchè altre potenziali conseguenze negative.
Vediamo insieme quali.

TOP Ferro: Spinaci? Sciocchezze!

di Andrea De Simone

Il ferro, preziosissimo elemento per il nostro organismo, svolge numerose ed importanti funzioni. Basti pensare alla basilare respirazione cellulare, duplicazione, nonché l'importantissima produzione di emoglobina che distribuisce l'ossigeno ai nostri tessuti, permettendo letteralmente una migliore funzionalità del nostro corpo (a breve sarà pubblicato un articolo inerente alle funzioni del ferro, ed altri oligominerali).

Alla domanda piuttosto frequente "Sono carente in ferro" (per anemie, cicli mestruali ed altri fattori) si sente ancor più spesso la classica risposta "..mangia spinaci!" Mai nulla di più sbagliato. Vediamo insieme perché