mercoledì 30 luglio 2014

Succo di ciliegie, amico del post-WO intenso

di Andrea De Simone

Che la ciliegia sia un ottimo alimento, dalle grandi proprietà nutrizionale, non è una novità.
Esso contiene flavonoidi, antociani e vitamine , soprattutto quella A e C.
Un recente studio della NorthUmbria University di Newcastle, ha testato le grandi potenzialità di questo frutto su atleti agonisti.
Gli studiosi hanno sottoposto questo test a 16 ciclisti volontari, a cui è stato somministrato succo di ciliegie secondo precise modalità:

  • le ciliegie in questione sono di una particolare tipologia, chiamata visciola (come in foto, ndr)
  • a 8/16 dei clicisti è stato dato 30ml di succo di ciliegia per due volte al giorno, per tre consecutivi
  • ai restanti 8/16, è stata somministrata una bevanda placebo con simile apporto calorico
  • i ciclisti sono stati sottoposti ad una simulazione di gara durata tre giorni appunto.
Ebbene, i risultati sono stati fenomenali. I ciclisti che hanno assunto il succo di ciliegia, hanno presentato livelli di stress metabolico nettamente inferiori a quelli che hanno bevuto la sostanza placebo. Di fatti, l'intenso sforzo muscolare, porta ad un grande stress ossidativo cellulare/muscolare, che comporta in primis grande fatica a ripetere determinati esercizi nonchè attività fisica in generale, ma soprattutto sono seriamente compromessi i fattori di recupero di un atleta, che come sappiamo sono fondamentali.
Gli studiosi attribuiscono queste benefiche proprietà,soprattutto alla presenza di antociani.


fonte immagini : Web

martedì 29 luglio 2014

Nichel: TOP TEN alimenti con la % più elevata

di Andrea De Simone

Intolleranze e allergie al nichel al giorno d'oggi sono sempre più frequenti.
E' bene comprendere che queste possono variare in maniera significativa da soggetto a soggetto, non rappresentando mai un caso uguale ad un altro. In linea di massima questo problema può essere relativo al semplice contatto, o nei casi più complessi implica intolleranza nutrizionale.
Generalmente nei primi casi basta semplicemente evitare oggetti e oggettini, gioielli, borchie, che spesso sono ricoperte da uno strato di nichel. Ma nel secondo caso, quello che più ci interessa, molteplici elementi sono letteralmente contaminati da questo elemento chimico.
Indipendentemente dal fatto di farsi prescrivere una dieta dal proprio medico/nutrizionista di fiducia a seconda della gravità della situazione, stilerò una lista dei principali cibi che contengono grandi quantità di nichel e che, di conseguenza, è preferibile evitare.
Vediamo insieme quali

lunedì 28 luglio 2014

Origano e rosmarisno contro il diabete

di Giuseppe Annunziata


Ancora un aiuto per la salute arriva dal meraviglioso mondo delle spezie. Protagonisti, questa volta, rosmarino ed origano, importanti componenti della cucina mediterranea. A fare luce sulle proprietà ipoglicemizzanti delle due spezie è stato un team di ricercatori del Dipartimento di Scienze Nutrizionali dell'Università dell'Illinois che le hanno battezzate equivalenti dei farmaci attualmente in uso nella terapia del diabete mellito di tipo II. In uno studio pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry, i ricercatori hanno dimostrato la presenza, nelle spezie, di composti quali polifenoli e flavonoidi, in grado di inibire gli enzimi PTP1B e DPP-IV, che ricoprono un ruolo fondamentale nella secrezione dell'insulina.
Ovviamente, come spiega Elvira Gonzalez de Mejia, autrice della ricerca, non è sufficiente aggiungere le spezie alle pietanze per avere un'azione farmacologica. "Se le spezie fresche, coltivate in serra, contengono in partenza più polifenoli e flavonoidi, ciò non ha influenzato la concentrazione necessaria per inibire gli enzimi. Gli estratti secchi commerciali quindi sono risultati più efficaci, anche se sono necessari ulteriori studi per capire il ruolo di questi ingredienti nell'organismo umano". 

fonte immagine: web
fonte: ansa.it/benessere

giovedì 24 luglio 2014

Alimentazione in vacanza, come mangiare per rimanere in forma

di Giuseppe Annunziata

Quando si è in vacanza, diciamoci la verità, si è più portati a lasciarsi andare a tavola. Tra cene in compagnia, aperitivi e snack fuori orario, la dieta diventa un ricordo sempre più lontano e sbiadito. E' importante, invece, riuscire a seguire un corretto stile alimentare anche durante i giorni di vacanza, per evitare inutili sovraccarichi dell'organismo ed, al contempo, di mantenere il pesoforma senza, però, rischiare di cadere nel classico "stress da dieta". L'approccio migliore rimane quello di riuscire a gestire il proprio piano alimentare quotidiano, compatibilmente con gli impegni della giornata. Da non dimenticare, è la distribuzione delle calorie giornaliere, suddividendole in 5 pasti (colazione, spuntino di metà mattina, pranzo, spuntino di metà pomeriggio, cena). Altrettanto importante è ricordarsi di mantenersi leggeri in ciascuno di questi pasti, prediligendo cibi poco raffinati e calorici, spuntini a base di frutta, yogurt o, qualche volta, gelato; evitare il più possibile, invece, di consumare cibi pronti, panini già preparati con condimenti grassi e dolci con creme.
Di solito, a causa del forte caldo, tende a calare l'appetito; in questi casi non sforzarsi di mangiare, ma consumare il pasto a seconda della volontà.
Per chi passa le vacanze in crociera od in villaggio, attenzione alle abbuffate da buffet illimitati: consumare cibi quanto più possibile sani e leggeri, ricordandosi di alzarsi da tavola con un lieve senso di appetito.
'Last but not least', come direbbero gli Inglesi, ultimo ma non meno valido, l'ormai più volte ripetuto invito a porre la giusta attenzione all'idratazione dell'organismo: bere almeno 2 litri di acqua al giorno, non troppo fredda né gasata; è possibile, saltuariamente, consumare succhi di frutta diluiti o frullati.
Le vacanze estive sono il momento in cui ci si occupa di "staccare" la cosiddetta spina, cercando un periodo di rilassamento sia mentale che fisico... ma, "occhio!" a non adagiarsi troppo che Settembre è alle porte. Buone vacanze!

fonte immagine: web
fonti: 

  • ansa.it/saluteebenessere
  • www.merendineitaliane.it.

lunedì 30 giugno 2014

Nutrizione e cancro: SI alle spezie, NO alla brace

di Giuseppe Annunziata 
Con l’arrivo della bella stagione cresce l’incontenibile desiderio di trascorrere ludiche serate in bella compagnia, al fresco di una terrazza e, perché no, dilettandosi con squisite portate e deliziosi manicaretti. Tutto bellissimo, ma occhio sempre a cosa mangiamo. Non per fare il guastafeste di turno, ma il più delle volte lo spirito conviviale fa porre, ahinoi, in secondo piano l’attenzione per la nostra salute. Gli innumerevoli consigli a prediligere, in estate, cibi freschi, leggeri e poco raffinati, da soli, non bastano, bisogna essere accorti anche alle modalità di cottura. Una delle più piacevoli per il palato ma, purtroppo, piuttosto dannosa è la tanto amata grigliata.
Vediamo perché fa male.

lunedì 23 giugno 2014

Una dieta da... campioni, cosa mangiano gli Azzurri?

di Giuseppe Annunziata

Uno degli ambiti più tipici e ricercati della nutrizione è l'alimentazione sportiva. Che si tratti di professionisti, piuttosto che di dilettanti, è sempre molto interessante conoscere quali siano gli alimenti in grado di fornirci l'energia sufficiente a compiere uno sforzo fisico nel migliore dei modi senza, però, gravare sul girovita. Molte sono le società sportive che si affidano a professionisti del settore che si occupano di elaborare diete alimentari idonee agli atleti ed al tipo di sport in questione, primo fra tutti il nostro amato calcio. Ed in questo periodo di mondiali, l'attenzione di tutta la Nazione è spostata oltreoceano dove i nostri Azzurri si battono in campo internazionale... ma come si comporteranno a tavola? Magari potrebbe passare inosservato, ma un team di esperti lavora quotidianamente per formulare la più ottimale alimentazione. Minuziosa attenzione viene posta ai "minimi particolari", dallo spuntino alle bevande, all'orario dei pasti.
Ma cosa mangiano nello specifico?

venerdì 16 maggio 2014

Curcuma longa, la spezia della salute

di Giuseppe Annunziata

Già piuttosto conosciuta nell'India di diversi millenni fa, la curcuma sta diffondendosi anche nella nostra cucina. Si tratta di una spezia di colore giallo, ottenuta dalla macinazione della radice della Curcuma longa (anche conosciuta come zafferano delle indie), una pianta appartenente alla famiglia botanica delle Zingiberaceae di cui fa parte, appunto, lo zenzero che conosciamo. Le già note proprietà farmacologiche ne hanno permesso l'uso comune nella cucina mediorentale ed asiatica, accanto ad un cospicuo impiego nella medicina ayurvedica ed in quella cinese. Attualmente, è in commercio sia come spezia propriamente detta, sia in differenti formulazioni farmaceutiche per il trattamento fitoterapico.
Le proprietà officinali e le indicazioni terapeutiche, per la curcuma, annoverate dalla letteratura scientifica, sono numerose. Guardiamole più nello specifico.