sabato 23 novembre 2013

Acido folico, quell'acido che fa bene

di Dominic Salamone

L'acido folico (folacina) fa parte delle vitamine del gruppo B, è idrosolubile e agisce come la vitamina B12, nella scomposizione e utilizzazione delle proteine.
E' necessario per un corretto funzionamento del cervello, è essenziale per la salute mentale ed emozionale, fa aumentare l'appetito e stimola le funzioni del fegato. Inoltre è necessaria per i processi di sintesi e riparazione del DNA.
Il termine folato deriva da fogliame e indica gli alimenti dove si può trovare questa vitamina: nelle verdure a foglie verdi (spinaci, broccoli, lattuga a foglia larga), ma la troviamo anche nei fagioli, riso, fegato di pollo, cereali integrali e nel lievito di birra.

L'acido folico è particolarmente importante nel periodo della gravidanza e la sua quantità nella dieta deve essere aumentata per tutelare la salute sia della madre che del bambino. Durante il periodo d'attesa questa vitamina contribuisce alla formazione del condotto neurale, che comincia subito dopo il concepimento e in seguito diventa la colonna vertebrale del bambino.

venerdì 22 novembre 2013

Banana ..frutto energetico !

di Andrea De Simone


La banana, è un frutto introdotto in Europa intorno al 1500-1600, grazie ai Portoghesi, che la importarono dall' Africa. La pianta di banana, è l'erbacea più grande ad essere dotata di fiore.
In linea di massima, è considerata essere tra i frutti più completi sotto il punto di vista nutritivo . Di sicuro, le sue numerose proprietà , fanno di essa un frutto prediletto da qualsiasi sportivo !
Si presenta in una buccia, dall'aspetto giallastro (verdognolo se poco matura) e qualche chiazza nera/marrone scuro: altro non è che un processo di maturazione ,dovuto all'accumulo di serotonina , prodotta dal triptofano.

Accelerare il metabolismo per rimanere in forma

di Giuseppe Annunziata

Un metabolismo lento è spesso causa di svariati problemi che vanno da un aumento ponderale, ad una implicazione tissutale, fino ad arrivare, in ultima analisi, all'insorgenza di patologie strettamente correlate.
Ma è possibile migliorare il proprio metabolismo? La risposta è, chiaramente, positiva. E non sono necessari sforzi immani, bastano piccoli accorgimenti da seguire quotidianamente.

Da un punto di vista macroscopico, possiamo suddividere le cose da fare in tre raggi d'azione: qualità del cibo, quantità di calorie assunte ed attività fisica. Guardiamoli in dettaglio.

giovedì 21 novembre 2013

Biscotti senza uova né burro, una dolce ricetta per tutti

di Giuseppe Annunziata

Chi ha detto che chi vuole fare attenzione alla propria linea o chi deve, necessariamente, sottoporsi a restrizioni caloriche non possa godere delle gioie del palato? Non è vero che 'dieta ipocalorica' è sinonimo di cattiva cucina, triste e senza sapore. Anzi, è importante riuscire a rendere quanto più falso questo binomio per fare in modo che alla mente non venga mai negata la giusta ricompensa, rappresentata da un cibo saporito. Qualche piccolo accorgimento, un giusto espediente ed ecco che anche un piatto dietetico può diventare un'esaltazione della buona cucina.

Quella che vi presentiamo è una ricetta per degli ottimi biscotti senza grassi animali e senza latte, ideale snack o colazione per chi vuole deliziarsi rimanendo in salute. E' possibile, naturalmente, modificare la ricetta a piacimento, adattandola alle personali esigenze, cercando, però, di rimanere quanto più possibile nel range della "tolleranza". Personalmente, per una ricca colazione (in assenza di specifiche condizioni fisiopatologiche che lo impediscano), consento l'aggiunta di un velo di marmellata o miele, od una spolverata di cacao dolce per servirli più allegramente.

E' possibile, per altro, utilizzare questa ricetta come base per altri dolci da fare in casa, rispettando sempre le norme della sana alimentazione.

sabato 16 novembre 2013

Malnutrizione : bestia nera del nostro organismo

di Andrea De Simone

La malnutrizione è un serio problema presente in qualsiasi paese mondiale, industrializzato e non. Ragion vuole, che i Paesi maggiormente a rischio siano quelli sotto-sviluppati . Tuttavia, non bisogna sottovalutare l'importanza e la presenza di questo grave disagio, anche nelle grandi nazioni.
E' bene chiarire un concetto a dir poco fondamentale, riguardo la definizione di questo argomento :

"la malnutrizione è intesa come l'insieme, o la singola carenza di uno o più principi alimentari.
Quella che attanaglia i Paesi del Terzo mondo, è soltanto la forma più grave e incontrollabile di malnutrizione, ma essa è anche sicuramente presente liddove una persona qualunque non riesce/non sa/non vuole nutrirsi in maniera adeguata."


Di conseguenza, dobbiamo parlare di malnutrizione come insotmi dovuti ad un ridotto apporto energetico, o, allo stesso modo, sintomi dovuti ad un iper apporto nutritivo.

Innanzitutto, vediamo i principali sintomi causati da questo problema. Ricordo , in maniera banale e ripetitiva, che la malnutrizione può "colpire" chiunque, adulti e bambini di qualsiasi età e/o popolazione.


sabato 9 novembre 2013

Mirtillo, un aiuto per abbassare il colesterolo

di Giuseppe Annunziata

Non è ricerca recente quella che vede protagonista il tanto amato Myrtillus vaccinium, il comune mirtillo. Secondo i ricercatori dell'Università del Mississippi, questo frutto di bosco sarebbe in grado di contrastare gli elevati livelli di colesterolo in maniera più efficace (o quanto meno simile) dei farmaci sintetici tradizionali, di certo, senza alcun effetto collaterale. L'effetto ipocolesterolemizzante sarebbe da ritrovare a livello di un antiossidante, il pterostilbene. Già ritrovata nell'uva ed abbondante nei frutti di mirtillo, questa molecola avrebbe una possibile azione anticancro e lipolitica. La sua azione è assimilabile a quella del ciprofibrato, composto ad azione ipolipidemizzante e principio attivo sintetico dei farmaci anti-colesterolo. Questo principio attivo non trova, però, applicazione su tutte le tipologie di pazienti e comporta non pochi effetti collaterali, quali nausea e mialgia. Il pterostilbene, invece, avrebbe un meccanismo d'azione mirato, a livello cellulare, attivando il recettore per la proteina PPAR-alfa che ha azione "brucia grassi".

(fonte immagine: web)

venerdì 27 settembre 2013

Diventare centenari a tavola con la dieta mediterranea

di Giuseppe Annunziata

E' dalla notte dei tempi che l'uomo cerca affannosamente un rimedio alle sofferenze fisiche ma, soprattutto, all'invecchiamento. L'elisir di lunga vita, quello dell'eterna giovinezza... insomma, qualunque cosa possa "congelare il tempo" fermandolo in quelli che vengono definiti il fiore degli anni. Ma quanto possono essere attendibili simili sotterfugi per tentare di scongiurare un naturalissimo scorrere del tempo? Forse nessun intruglio potrebbe realmente avere azione anti aging più dell'adozione di un corretto stile vita che preveda l'abbandono delle cattive abitudini alimentari e comportamentali.

Come può l'alimentazione rallentare l'invecchiamento?